CORTINA WINE CLUB

L’esclusivo club, ambizioso e importante progetto supportato da Golden Moon, il cui obiettivo è la scoperta, la conoscenza e la degustazione di vini unici al mondo, è nato da un’idea di: Gianluca Bisol, erede di una storica dinastia veneta impegnata nella produzione di Prosecco, che ha impiantato la Dorona a Venissa, isola della Venezia Nativa; Maria Pia Montanari, tra le prime a credere a Vigna 1350; Fabrizio Zardini, enologo di fama internazionale, ideatore e fautore di Vigna 1350; e Francesco Anaclerio, direttore del Centro Sperimentale dei Vivai Cooperativi Rauscedo, la massima realtà a livello mondiale nella produzione di barbatelle di vite.

Fabrizio Zardini e Francesco Anaclerio con la collaborazione di Federico Menardi e Gianfranco Bisaro, hanno infatti creato un vigneto a ben 1350 metri d’altezza a Cortina D’Ampezzo.

Il Cortina Wine Club Venissa e Vigna 1350, unico nel suo genere in Italia, come suggerisce il nome stesso, unisce idealmente il vigneto più alto d’Europa, Vigna 1350, situato a Cortina a 1350 metri d’altezza, e quello più profondo del mondo, che nasce a Venissa, sull’isola di Mazzorbo-Burano, nel cuore della Venezia Nativa, diventando metafora di un sodalizio che casualmente sorge in Veneto, ma si concretizza a qualsiasi altitudine e latitudine, in nome del buon bere.

Lo scopo è quello di unire gli enoappassionati, con la missione di diffondere la conoscenza di queste eccellenze estreme.

Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che fin dall’inizio hanno creduto in questo progetto e hanno sostenuto il club come l’azienda agricola Miliarium di Gerardo Campaniello posta in pieno Tavoliere delle Puglie, più precisamente a Cererignola, che produce uniche eccellenze pugliesi che si abbinano perfettamente ai pregiati vini in degustazione come le olive Belle di Cerignola, famosi prodotti ortofrutticoli, gli Scaldaletti all’olio e i Tarallini: prodotti autoctoni sagomati a mano i cui ingredienti farina, olio e vino bianco, ricordano la vocazione del territorio.

Egle Pagano, nota giornalista del Secolo XIX ed esperta enoappasionata, da sempre si è impegnata a scoprire realtà vitivinicole estreme in tutto il mondo ed è diventata immancabile protagonista di questi esclusivi appuntamenti.

I VINI ESTREMI

Nascono spesso in lembi di terra scoscesi, che si fanno spazio tra le rocce, sono vigneti che crescono in condizioni proibitive, grazie anche all’ingegno e alla fatica di chi accetta la sfida di coltivarli. Virtù che, per alcuni, sono considerate addirittura eroiche. L’altitudine, unita alla voglia di recuperare quel rapporto autentico con il terroir, senza filtri che possano in alcun modo alterare l’ambiente pedoclimatico che Madre Natura ha conferito, sono i requisiti principali dei vini estremi.

Cariche di storia e di suggestioni, queste uve rare, strappate all’oblio grazie alla passione dei vignaioli, sono frutto di ricerche e sperimentazioni che offrono spunti di riflessione utili alla viticoltura. Oltre alla tipicità dei vitigni e al ritmo slow della loro raccolta, a conferire un allure irresistibile ai vini estremi è anche la quantità della produzione, che, spesso, non supera le poche migliaia di bottiglie l’anno. Complice l’esclusività, l’originalità e le particolari proprietà organolettiche, i vini estremi sono destinati a diventare l’oggetto del desiderio dei sommelier, dei critici enogastronomici e degli esigenti palati di mezzo mondo. Per consacrare questa lusinghiera categoria di vini è nato appunto il Cortina Wine Club-Venissa & Vigna 1350.

IL BENVENUTO DI MARIA PIA MONTANARI AGLI AMICI DEL
CORTINA WINE CLUB

Cari amici, in qualità di Presidente del Cortina Wine Club, sono particolarmente felice di darvi il benvenuto. E’ un club che mira a far scoprire, conoscere e degustare vini davvero unici e prestigiosi, perché ottenuti da vitigni che nascono in luoghi estremi. Il Cortina Wine Club promuove la conoscenza e la degustazione di tutti quei vini che nascono dove l’altitudine può fare la differenza, a qualsiasi latitudine. E dove c’è vino c’è anche cultura, passione e amore per le proprie radici e la propria terra. Il vino accompagna, del resto, da millenni la societas dell’Occidente: da Noè ad Adorno, dal Dioniso di Euripide a quello di Nietzsche, dalle orge boschive delle baccanti greche, alla consacrazione del Sangue di Cristo sotto la specie del vino durante la Santa Messa. Questa nobile bevanda, anzi questo alimento, ha stabilito un radicamento profondissimo nella psiche individuale e collettiva della società occidentale. Conoscere e conservare il patrimonio delle eccellenze paesaggistiche ed enologiche del nostro territorio, in questo caso, significa valorizzare una parte notevolissima del paesaggio agrario. Quella enologica, prima ancora che risorsa culturale ed economica, rappresenta un capitale sociale, un bene comune, sia materiale, ma soprattutto immateriale, da trasferire alle giovani generazioni, perché queste possano sempre trovare nuove occasioni di crescita.  

 

COME ISCRIVERSI AL CLUB E I VANTAGGI DI ESSERE SOCIO

Per iscriverti accedi al sito www.cortinawineclub.it e invia i tuoi dati anagrafici.

I vantaggi di essere socio sono molteplici:

– L’adozione di una vite di Vigna 1350 con la possibilità di dedicarla ad una persona cara

– La possibilità di vivere esperienze emozionanti ed uniche in tenute storiche e cantine prestigiose

– Sconti e agevolazioni in locali, enoteche e ristoranti di Cortina d’Ampezzo

– Sconto del 50% sulle degustazioni organizzate dal Club

– Dotazione di strumenti e accessori professionali creati appositamente per i tasting del Club

 

La quota associativa annua è di 150 €.

Ad ogni socio verrà consegnata una tessera di riconoscimento personalizzata e avrà l’opportunità di monitorare la propria barbatella e l’evoluzione di Vigna 1350 attraverso la webcam direttamente dal sito.

Eventi

  • sabato 28 dicembre 2013

    Appuntamento nella magica Cortina sommersa da metri di neve: mood fantastico! In casa Montanari per l’occasione i membri dell’esclusivo club hanno degustato autentiche chicche da collezione: tre le eccellenze enologiche degustate dai soci del Club, a cui si sono uniti alcuni protagonisti, italiani e stranieri, del mondo del vino. Il Vidal Icewine Blanc 2009 di Goran Amnegard, della cantina svedese di Blaxsta a Flen, vino straordinario che nel 2012 ha ottenuto 99,5%/100 al Decanter Wine Challenge e che vanta anche il primato di “vino più a nord d’Europa”. Quindi la seconda annata di Venissa, progetto di recupero de parte della famiglia Bisol di Santo Stefano di Valdobbiadene dell’antica vigna murata, dove è stata piantata la Dorona, vitigno autoctono a bacca bianca tipicamente veneziano, coltivato fin dal XV secolo e perso nei secoli. Infine lo Sforzato della Valtellina 2010 della cantina La Perla di Marco Triacca, esempio di una eroica viticoltura di montagna che interpreta il vitigno Nebbiolo con una marcata impronta del terroir.

  • lunedì 7 aprile 2014

    In occasione del Vinitaly il club si è incontrato nella splendida cornice di Verona, al Crowne Plaza Hotel. Le eccellenze protagoniste provenivano da luoghi estremi e lontani: si sono degustati vini del Cile della cantina De Martino, vini hawaiani della Cantina Volcano e in esclusiva anteprima il vino di Vigna 1350, il vigneto di Cortina D’Ampezzo considerato il più alto d’Europa. I fautori dell’ardita scommessa di Vigna 1350, il noto enologo internazionale Fabrizio Zardini e il direttore dei Vivai Rauscedo Francesco Anaclerio, dopo aver verificato i parametri bioclimatici, tenuto conto della miglior esposizione solare e della protezione dai venti settentrionali, hanno scelto un terreno ove impiantare le barbatelle nelle proprietà delle Regole d’Ampezzo, in località “La Vera” a quota 1350. La base ampelografica è stata studiata presso il centro di ricerca dei Vivai Rauscedo che hanno individuato quattro varietà di vitigni atti a soddisfare questi criteri di scelta: Palava, Manzoni Bianco, Petit Rouge e Andrè. L’impianto delle barbette è stato completato nel 2011 e finalmente il 7 aprile 2014, durante il Vinitaly, si è potuto degustare l’agognato vino di Cortina d’Ampezzo e coronare così le fatiche affrontate per la realizzazione di questo straordinario progetto, frutto della passione e dell’impegno profuso. Neanche a dirlo il successo e l’attenzione mediatica è stata grandiosa! Peccato che le bottiglie a disposizione erano pochissime! Rimaniamo in attesa della produzione della nuova annata.

  • sabato 16 agosto 2014

    Incontro a Vigna 1350 a Cortina D’Ampezzo. Fabrizio Zardini e Francesco Anaclerio hanno accompagnato gli enoappassionati in una deliziosa passeggiata guida alla scoperta del vigneto estremo più alto d’Europa. La degustazione dei vini rari ed estremi è avvenuta nel salotto di Maria Pia Montanari, la Regina del Buon Gusto nella Regina delle Dolomiti nonché Presidente del Cortina Wine Club. I protagonisti sono stati Cave du Vin Blanc de Morgex et de la Salle dalla Val d’Aosta, Wyfold dall’Inghilterra e Vigna Versoaln dal Trentino Alto Adige, considerata la vigna più antica d’Europa.

  • sabato 13 settembre 2014

    Esclusivo appuntamento nel cuore della Venezia Nativa: Venissa. Protagonisti della giornata i vini delle piccole isole, terre ambiziose coltivate con passione e tenacia, da cui nascono vini eccellenti. I soci del club hanno degustato: Malvasia di Salina dell’Azienda Agricola Carlo Hauner, Passito di Pantelleria della Cantina Sangue d’Oro di Carole Bouquet e in primissima anteprima Venissa Rosso, la nuova eccellenza della Venezia Nativa.

  • sabato 27 dicembre 2014

    Il occasione dell’evento IL GUSTO DEL BENESSERE LE ECCELLENZE IN VETRINA A CORTINA: PROTAGONISTA L’ABRUZZO presso il prestigioso Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi” di Cortina D’Ampezzo, l’esclusivo club si è riunito per degustare: il campano Fiorduva di Marisa Cuomo, ottenuto da uve Fenile, Ginestra e Ripoli vinificate con una pressatura soffice e fermentate alla temperatura di 12 gradi per circa tre mesi; il raro Hamdani Jandali, prodotto in Terra Santa, a Shaffa, 15 chilometri da Betlemme, nei territori occupati dai Palestinesi, grazie alla laboriosità dei Salesiani di Don Bosco e degli uomini del Volontariato Internazionale per lo Sviluppo; e l’etichetta fuoriclasse Made in Abruzzo, il Pecorino Igp Terre Aquilane 2013 Feudo Antico per Casadonna, l’oasi gourmet dello chef tre stelle Michelin Niko Romito, dove il vitigno cresce a 850 metri di altezza, quota insolita per un Pecorino.